E’ stata una vera impresa.
Nel pieno della pandemia del 2020, quando lo sport mondiale era fermo, in 21 giorni abbiamo firmato la candidatura e realizzato i Campionati del Mondo Ciclismo su Strada UCI.
Il primo campionato del mondo in epoca Covid, con le regole di distanziamento. La prima dimostrazione che lo sport mondiale poteva ripartire.
Dopo che la Svizzera aveva rinunciato (luglio 2020 causa covid) la Regione Emilia Romagna e la FCI hanno candidato (agosto) la sede di Imola per realizzare un mondiale in extremis.
A noi è stato chiesto di organizzarlo (1 settembre) ed in mezzo a mille ostacoli e dubbi (oggi la memoria ha quasi cancellato quel periodo assurdo…), in 21 giorni abbiamo portato in Italia 60 nazioni di ciclisti e dato vita alle gare più incredibili del nostro tempo.
Thomas Bach (Presidente del CIO) è venuto ad Imola in quei giorni a conferirci sul campo la medaglia d’oro all’organizzazione. La nostra medaglia olimpica.
Casa Editrice La Mandragora
“La parola chiave per comprendere come si è arrivati a realizzare questo Mondiale è Passione;
Quando la Regione Emilia-Romagna ha conquistato la candidatura ci ha chiesto di costruire un Comitato Organizzatore che realizzasse i Campionati del Mondo in 3 settimane, abbiamo capito subito che in questa corsa contro il tempo l’elemento determinante sarebbe stato la capacità e l’entusiasmo delle persone che avrebbero materialmente realizzato tutta la manifestazione.
E’ attraverso questa passione che siamo riusciti a coinvolgere in pochi giorni centinaia di volontari, convincerli a mettere in pausa tutte le loro attività e dedicarsi a tempo pieno alla costruzione di questo evento.
E’ con la passione che abbiamo scacciato le paure e le perplessità che questa impresa fosse troppo complessa per tutti.
E’ con la passione che abbiamo affrontato tutti i migliaia di dettagli che faranno la differenza in questo Campionato..”
Dalla prefazione del libro Un Mondiale Unico.
Il Museo Digitale Diffuso del Ciclismo nasce dalla volontà di salvaguardare il patrimonio narrativo ed immateriale del ciclismo.
Il Museo ha la forma di una APP e di un sito, all’interno della quale vengono progressivamente inseriti documenti storici e contenuti realizzati ad hoc.
Lo scopo del Museo è di promuovere i territori e le “micro zone” d’Italia (per il turismo di domani) utilizzando la narrazione della storia del ciclismo (il patrimonio di ieri).
Ma cos’è questo Giro d’Italia Giovani?
Il Giro d’Italia Giovani è la gara ciclistica a tappe per gli Under 23 più importante nel mondo, la più internazionale che abbiamo in Italia in questa categoria.
Riconosciuto dal Coni e dal Governo come un Grande Evento di eccellenza e promozione dell’Italia nel mondo, il Giro d’Italia Giovani è un veicolo per raccontare il connubio tra sport e passione: un evento sportivo che viaggia a filo doppio con la cultura, con i suoni ed i sapori delle nostre terre, che attraversa e racconta l’Italia di oggi con lo spirito combattivo del ciclismo.
E’ una manifestazione che va oltre allo sport: uno dei più importanti strumenti di promozione e di attivazione economica per i territori.
Il Giro Giovani è un progetto che fa parte dalla mission di ExtraGiro: valorizzare il movimento ciclistico partendo dai giovani e dalle squadre italiane.
ExtraGiro ha fatto rinascere questa gara nel 2017, dopo che era stata abbandonata per 5 anni per problemi economici, e ha realizzato 6 edizioni, dal 2017 al 2022;: abbiamo visto crescere Campioni del Mondo Under 23, Campioni Olimpici e nuovi professionisti già protagonisti del World Tour.



E’ la piattaforma di e-commerce del Gruppo Italiano Vini e Cantine Riunite.
Il progetto di realizzare e gestire la piattaforma di e-commerce del più grande gruppo italiano di produttori di vino è stato un lampo.
L’esecuzione è andata ben oltre la creazione di un negozio online; la prima esperienza B2C del Gruppo ci ha visti impegnati a disegnare un nuovo modello organizzativo interno, parallelo al B2B, per definire e digitalizzare tutti i processi di vendita e servizio, fino al lancio della piattaforma e alla formazione interna sugli strumenti di gestione.




E’ stato il primo contest-incubatore dell’azienda per start up innovative nel mondo del food.
L’obiettivo era di fare diventare Barilla un’azienda che sviluppa innovazione attraverso un suo modello di incubatore e Start Up sul food e sulla sostenibilità.
Barilla Good4 è stato un Award internazionale con SDA Bocconi e Speed MiUP con la selezione di progetti che vengono finanziati ed incubati in Università ed in Azienda.


